Stéphane Sednaoui. The work of director

di Maurizio G. De Bonis

stephane_sednaoui-work_of_directorIl mondo della pubblicità e della fotografia di moda, così come quello dei videoclip musicali, produce molti fenomeni comunicativi ed estetici. Uno dei fattori più interessanti da analizzare riguarda le sorgenti creative di questi settori espressivi, cioè gli autori. E’ possibile infatti notare come spesso ci sia un movimento interdisciplinare continuo di registi/fotografi che fanno contemporaneamente video, commercial e servizi per riviste. Non sempre, però, si può riconoscere lo stile visivo di questi autori, i quali spesso si adattano alle circostanze e piegano la loro sensibilità alle esigenze, a volte poco stimolanti dei loro clienti.

Tale affermazione non riguarda però uno dei creatori di immagini più prolifici degli ultimi anni: il francese Stéphane Sednaoui.

Nato a Parigi, Sednaoui ha inizialmente svolto attività nel campo della moda, nonché come assistente di William Klein. Il suo trasferimento a New York ha coinciso con il definitivo passaggio nel campo della realizzazione dei videoclip, di cui oggi è senza dubbio uno dei massimi esponenti.

Il suo primo esperimento in questo particolare ambito fu comunque effettuato in Francia, con il video del gruppo rap NTM. Ci riferiamo al brano Le Monde de Demain, che Sednaoui seppe trasportare all’interno del linguaggio audiovisivo con grande freschezza espressiva e notevole capacità comunicativa.

Ebbene, tutti i video più importanti girati dall’autore transalpino sono nella significativa serie di dvd denominata The Work of Director. Il cofanetto comprende un dvd nel quale sono contenuti ben 19 videoclip, interviste a Stéphane Sednaoui e agli artisti che hanno lavorato con lui, e quattro film sperimentali che in alcuni casi sono assimilabili ad un’estetica molto vicina alla videoarte.
Tutti i videoclip sono autentici gioielli espressivi, stilistici e registici. La cifra di Sednaoui è immediatamente riconoscibile. Per prima cosa, bisogna affermare come l’aspetto fotografico sia curato nei minimi dettagli. L’autore usa spesso la telecamera come una macchina fotografica. L’inquadratura è fissa, mentre il contenuto dell’immagine varia (ri)componendo un caleidoscopio di visioni, vivace e complesso. L’influenza del cinema, soprattutto per quel che riguarda il “road-movie”, è chiara e conferisce ai video da lui diretti un respiro narrativo e visuale molto ampio. Gli aspetti cromatici sono centrali ma mai puramente estetizzanti, anzi si avverte la tendenza da parte di Sednaoui di usare il colore in funzione delle atmosfere da esprimere. Ma dove il fotografo/regista eccelle è senza dubbio nell’uso raffinatissimo del bianco e nero, sgranato e intenso.


I due video che maggiormente esprimono questa doppia capacità di Sednaoui di lavorare sia con il colore che con il bianco e nero sono senza dubbio Sometimes Salvation dei Black Crowes e Seven Seconds di Youssou N’Dour & Neneh Cherry.

Il primo è interpretato da una toccante Sofia Coppola e racconta le vicissitudini esistenziali di una giovane donna, alquanto disadattata, che vaga disperatamente in una New York notturna molto interessante sotto il profilo visuale. La città è una fantasmagoria di colori, un diluvio di messaggi visivi all’interno del quale la protagonista sembra perdersi in una sorta di incubo visionario in cui la coscienza è costantemente sollecitata in una cascata cromatica che seziona l’inquadratura e imprigiona il volto disperato della ragazza. Si tratta di un video che pur essendo visionario di distende improvvisamente in meravigliose incursioni in un realismo di strada che sciocca lo spettatore riportandolo con “brutalità” alla quotidianità.
Con Seven Sedonds, invece Sednaoui mette a frutto con assoluta abilità la sua pratica fotografica realizzando una serie di inquadrature fisse sui due cantanti e basando tutto su un bianco e nero dal forte impatto emotivo. Il discorso espressivo è poi alimentato dall’utilizzazione della dissolvenza incrociata, del rallentatore e delle sovrapposizioni di immagini, fattori che conferiscono complessità alla struttura visuale del racconto.

Altri video significativi sono Queer dei Garbage (tutto girato in soggettiva), Give it Away (con mirabili inquadrature che derivano da lavori fotografici di Sednaoui) dei Red Hot Chili Peppers e i due lavori realizzati per Tricky (For Real e Pumpkin).


Da notare le diverse versioni di Big Time Sensuality di Björk. Si tratta di due video concepiti su un’idea semplicissima e geniale. L’inquadratura è fissa e la macchina da presa è montata su un camion scoperto che vaga senza meta per le strade di Mahnattan. La cantante si muove avanti e indietro, ballando, facendo smorfie, contorcendosi in una performance di eccezionale efficacia. Sullo sfondo e ai lati dell’inquadratura scorre la vita frenetica di NewYork, tra grattacieli, uffici, negozi, macchine che passano e gli sguardi delle persone. Si tratta di una sorta di sinfonia della città vissuta attraverso l’immagine anticonvenzionale di Björk e assaporata grazie a un bianco e nero decisamente sofisticato.


Il cofanetto ospita, oltre al dvd, anche un libretto contenente immagini del lavoro di Sednaoui ma anche appunti e i disegni di inquadrature realizzati dallo stesso autore.


©CultFrame 03/2006



I VIDEO
Mirwais Can’t Wait – Tricky For Real / Red Hot Chili Peppers – Scar Tissue / Mirwais Disco Science – R.E.M Lotus / Bjork – Possibly Maybe / Alanis Morissette – Ironic / Tricky – Pumpkin / Garbage – Queer / Tricky – Hell is Around the Corner / Massive Attack – Sly / Youssou N’Dour and Neneh Cherry Seven Seconds / Bjork – Big Time Sensuality / Bjork – Big Time Sensuality (new night version) / Black Crowes – Sometimes Salvation / U2 – Mysterious Ways / Red Hot Chili Peppers – Give It / Red Hot Chili Peppers – Give It Away / NTM – Le Monde De Demain / U2 – Discotheque (new director’s cut)

CONTENUTI SPECIALI
Walk on the Wildside Short film inspired by Lou Reed’s Song / Army of Me Animation inspired by Bjork’s song / Aqua Natasa Short film featuring Natasa Vojnovic / Reve Reche Stephane’s first short film attempt

 

CREDITI

Titolo: Stéphane Sednaoui / Collana: The Work of director / Etichetta: Palm Pictures / Anno: 2005 / 1 Dvd / 19 video / Extra: 2 interviste, 4 film sperimentali / Produttori: Richard Brown, Stephanie Bruni / Art Direction: Farrow Design, Stépahen Sednaoui

 

LINK

CULTFRAME. Mark Romanek. The Work of Director

CULTFRAME. Anton Corbijn. The Work of Director

Il sito di Stéphane Sednaoui

Palm Pictures

 

 

 

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