A concrete town is coming. Mostra di Botto & Bruno

botto_e_bruno-concrete_town-videoLa galleria Alfonso Artiaco ospita la personale degli artisti torinesi Botto&Bruno. Si tratta di un progetto site specific concepito per gli ampi spazi della galleria napoletana: una serie di fotografie, “Before the concrete town” ed un’installazione video, “A concrete town is coming”. Gli artisti noti per la loro puntuale e lucida – quanto poetica – indagine sui luoghi residuali delle nostre città, e all’indomani degli scontri nei sobborghi parigini – hanno lavorato ancora una volta sulle periferie, guardandole e ritraendole dalla prospettiva di chi le vive, le abita e tutto sommato le ama. La sequenza fotografica, che è concepita come un’unica opera venduta in un unico esemplare, è situata all’entrata della galleria e avvisa il visitatore del soggetto e della dimensione della personale: i luoghi reietti e dimenticati delle nostre città, che pullulano di emozioni e hanno un grande valore per chi le vive, in mezzo a difficoltà ed amarezze, tutti i giorni perché ci abita o ci lavora. Negli scatti, di due dimensioni, sono ritratti due soggetti: lievi, in mezzo al disastro urbano, non paiono scossi da ciò che li circonda.


L’installazione domina lo spazio centrale della galleria e consiste nella riproduzione di una sala cinematografica entro la quale si proietta un video, prodotto in 5 edizioni (durata 5’). Si tratta del cinema Continental, una vecchia costruzione situata in un quartiere che ha subito notevoli modificazioni per le Olimpiadi invernali. La struttura è completamente ricoperta di foto-collage che restituiscono la dimensione dell’edificio: scuro, deturpato e cadente. Attorno alla struttura – sulle pareti e sul pavimento – sono gettati, apparentemente in disordine, ritagli di giornali che parlano dei sanguinosi scontri nelle banlieue parigine: occasione in cui, nelle capitali di tutto il mondo, il tema delle periferie e delle concrete minacce della loro esplosione è stato portato alla ribalta nei dibattiti di urbanisti e critici. Che per una volta hanno accavallato le loro voci insieme ai redattori di cronaca nei giornali di tutto il mondo.

                 
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Il video all’interno, intitolato “A concrete town”, descrive, repentino, il cambiamento della porzione di suolo attorno al cinema, interessata da lavori di sbancamento, e posa di asfalto. Gli spettatori del video stanno vedendo il lavoro dentro la ricostruzione del cinema, mentre le scene rimandano all’abbattimento e alla ricostruzione di tutto quello che c’è intorno. L’effetto è potente e positivo, nonostante sia spinta al massimo la poetica della decadenza. Infatti, il termine del lavoro ritrae due ragazzi in bicicletta che, lenti, pedalano nella strada non appena essa è stata restituita agli abitanti dopo gli estenuanti lavori di recupero. Quasi non si crede alla metamorfosi degli spazi: un tempo grigi, poi disagevoli perché oggetto di scavi in mezzo alle nebbie del bitume, poi restituiti – anonimi e spuri, ma nuovi – agli stessi abitanti. A testimonianza della verità contenuta nella storia raccontata dal video, resta la cartapesta dell’installazione che ci racconta cosa c’era prima. Che domani verrà dimenticato.


©CultFrame 03/2006

 

 

IMMAGINI

1 Botto & Bruno. A concrete town. Videoproiezione, 4’50”
2, 3
Botto & Bruno. A concrete town is coming. Struttura tridimensionale. Installazione fotocollage su parete pvc calpestabile su pavimento


INFORMAZIONI

Dal 16 febbraio al 27 marzo 2006

Galleria Alfonso Artiaco / Piazza dei Martiri 58-I, Napoli / Telefono: 08119360164

Orario: lunedì – sabato 10.00 – 13.30 e 16.00 – 20.00 / Ingresso libero

 

LINK

CULTFRAME. Botto & Bruno. Something in the sky. Un libro di Gianni Romano

CULTFRAME. Under My Red Sky. Mostra di Botto & Bruno

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli