Sculture, video e fotografie. Mostra di Darren Almond

darren_almond-scottAlla Galleria Alfonso Artiaco è ospitata la personale dell’artista inglese Darren Almond, inaugurata il 9 dicembre 2005, mentre a Napoli è un gran fermento di opening che sottolineano sempre di più la vocazione della caotica, povera e ricca terza città italiana. Tutta tesa a graffiare di sensazionalismo il mondo dell’arte internazionale. I committenti locali prediligono sempre grandi nomi del grand tour e pochi artisti giovani indicano scarsa propensione a scoprire nuovi linguaggi e soprattutto nuovi artisti – meno noti e meno sicuri di attrarre i grandi critici. L’opening dell’opera di Sol Lewitt in piazza Plebiscito segna l’ultima tappa di un mese denso di inaugurazioni: il secondo piano del museo MADRE con una collezione internazionale di opere dei grandi artisti del secondo novecento in prestito permanente; la personale di Mimmo Paladino al museo di Capodimonte. Per non parlare della nuova collettiva (che fa bella mostra di tutte le collezioni delle gallerie napoletane) al PAN (Palazzo delle arti di Napoli), un museo pubblico.


darren_almond-artic_pull

Tornando alla personale di Almond, l’artista inglese espone un video, sei fotografie di grande formato, una scultura che ruotano attorno ad un nuovo viaggio estremo compiuto dal più originale – e giovane – artista inglese (nato nel 1971). Stavolta Almond si concentra sul senso di straniamento della neve dell’Artico, che cancella il variare del tempo e le tracce della scoperta stessa di quelle terre. Le cinque fotografie intitolate Arctic Plates mirano a offrire un inedito e splendido melting pot tra elementi naturali in un paesaggio monocorde che pure ha tanto da esprimere: l’acqua in tutti i suoi stati (ghiaccio, neve) e l’atmosfera (cielo, aria). L’azzeramento di coordinate spaziali tipico delle lunghe notti artiche – complici una sapiente esposizione ed il grande formato – viene accentuato dall’assenza assoluta di elementi innaturali o fabbricati dall’uomo nei paesaggi ritratti. Almond offre molto di più che una inebriante scoperta estetica, in quanto le immagini sono in grado di proiettare chi le guarda nell’immenso – e terrifico – nulla dei ghiacci polari.

 

darren_almond-fullmoon“Fullmoon@Yenissey Mouth”, la sesta foto in mostra, è un immagine scattata durante la luna piena alla foce di un fiume con esposizione prolungata: potrebbe essere qualsiasi luogo e qualsiasi ora del giorno e pertanto la percezione è che l’uomo è e resterà suddito delle forze naturali quand’anche provi a piegarle alla sua volontà. Il video (“Arctic Pull”, 15 min.) è ospitato in una sala a sé della galleria, completamente oscurata. In fondo alla parete un piccolo schermo percorso da una luce intermittente sembra rimandare immagini incomprensibili. Quando l’occhio si è abituato alla completa oscurità, comprende che si tratta di un faticoso viaggio di un uomo (l’artista stesso) che traina una slitta da neve al posto tradizionalmente riservato al cane da tiro. Una telecamera posta sulla slitta ritrae lo sforzo dell’uomo a percorrere un’esplorazione impossibile e l’intermittenza della visione è data dai dossi e dagli strattoni che la slitta subisce. Incredibile esperienza visiva, l’opera è quanto di più estetico l’artista abbia prodotto negli ultimi anni, dopo tutte le sue esperienze tese a raccontare viaggi e scoperte impossibili.
Completa la mostra una targa in alluminio di colore arancio fluo: recita, in inglese, 11 miglia alla salvezza. Si tratta di una scultura, Scott, che l’artista dedica al ricordo di Robert Scott, esploratore che raggiunse il polo Sud.


L’artista inglese Darren Almond è nato a Wigan (Inghilterra) ed è finalista del Turner Prize grazie alla videoinstallazione “If I Had You” esposta a Milano e composta di una complessa videoinstallazione legata alla sua biografia e alla sua famiglia. Ha esposto in prestigiosi musei e gallerie e alla 50 Biennale di Venezia ha esibito alla riva degli Schiavoni un gigantesco orologio digitale che ha viaggiato su container di una nave commerciale reduce da una traversata oceanica prima di arrivare fuori gli ingressi dei Giardini veneziani. Utilizza video, fotografia ed installazioni ed esplora incessantemente – e nel modo più originale – temi a lungo saccheggiati dagli artisti di tutte le epoche: tempo, memoria e viaggio.


©CultFrame 12/2005

 

 

IMMAGINI

1 Darren Almond. Scott, 2003. Cast Aluminium and paint
2 Darren Almond. Artic Pull, 2003. Infrared film/dvd, 11’30”
3 Darren Almond. Fullmoon@Yenissey Mouth, 2003. C-print drymounted on 3mm aluminium. 122cm x 122cm


INFORMAZIONI

Dal 9 dicembre 2005 al 28 gennaio 2006

Alfonso Artiaco / Piazza dei Martiri, 58-I, Napoli / Telefono: 8119360164

Orario: lunedì – sabato 10.00 – 13.30 e 16.00 – 20.00 / Ingresso libero

 

LINK

Lavori realizzati da Darren Almond

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli