This Time Another Year. Mostra di Ricky Swallow. Padiglione Australia. 51a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia

ricky_swallow-killing_timeArriva direttamente in Biennale per la sua prima personale italiana, Ricky Swallow, 1974, artista di punta della giovane generazione australiana. Dopo il Padiglione Australiano a Venezia, This Time Another Year, la sua eccelsa collezione di sculture in legno che raffigura soggetti e nature morte in scala 1:1 lascerà l’Europa per essere esibita al PS.1 Contemporary Center di New York.

Diviso tra Los Angeles e Londra, l’artista ha utilizzato nella sua folgorante carriera ogni tipo di materiale costruttivo, per approdare soltanto recentemente al legno. Lo rappresentano contemporaneamente una galleria di Sidney, una di Londra, infine una neozelandese. Fuori dall’Oceania espone per la prima volta ad Oslo, per poi arrivare in California – quasi esclusivamente in gallerie di arte moderna. Residenze d’arte alla National Gallery of Victoria, al Centre for Visual arts di Cardiff e alla Dunedine Public Art Gallery di Dunedin (Nuova Zelanda) Swallow afferma “le cose che creo sono sempre in competizione con il tempo. Sono respinte allo stadio di prototipo, preservate come una sorta di reliquia o proposte come scenari futuri. Distilli un oggetto, metti fine a qualcosa, abbassi il volume.” Ed ancora: “Mi piace l’idea che ricostruendo un ricordo, questo abbia l’opportunità di unirsi o di essere trasposto a una parte dei ricordi di altre persone. Essi divengono così indici di una narrativa superiore.”


ricky_swallow-come_togetherLe opere di Swallow sono riproduzioni finissime di gesti, nature morte create e accuratamente composte direttamente dall’autore prima di essere scolpite. Istantanee grotesque e caricaturali che si alternano ad una cornucopia a tratti severa e irregimentata da dettami più neoclassici che barocchi: essa chiaramente dirime gesti e ricordi del passato dell’artista.

In mostra al padiglione Australiano, ancora pregno dell’audacia della mostra di scultura della scorsa Biennale (Patrizia Piccinini), l’opera di maggiori dimensioni è Killing time (2003-4), un tavolo di legno che ospita una silenziosa varietà di pescato dei mari australiani, disposto con cura non leziosa per un pasto che non sarà mai consumato. Il pescato si alterna a noci, bucce di agrumi e ciotole, che si ergono dal tavolo, dello stesso colore del legno chiaro di cui è fatta tutta l’opera. Una precisione assoluta nel disegno e nella scultura del legno derivano dalla enorme pratica che l’artista ha di scultura dal vivo. Egli usa costruire i suoi modelli in grandezza naturale, poi li scolpisce con metodi inusuali per i tempi in cui è immerso: scalpello e osservazione.

Altra, più ridotta e più audace, natura morta è The Arrangement (2004): piccoli e velenosi serpenti avviluppati ad un casco da mountain-biker. Oppure, un trionfo di natura e piccoli animali da prato messi in bella mostra su un grande vassoio ed appesi al muro come Salad Days (2002).

Field Recording/Higland Park Hydra (2003) è un cactus dimenticato in un’aiuola pubblica, mentre The Exact Dimension of Staying Behind – un ironico e lucido autoritratto – è un intero scheletro che scolpisce un bastone. Anzi che riposa mentre scolpisce un bastone, tutt’uno con la sedia su cui siede. Come together (2002) è l’opera più acuta e che più efficacemente traduce l’epoca in cui l’artista vive immerso, pur preferendo ritmi e modalità espressive di grande studio, pratica ed osservazione: un teschio sprofondato in un puff a forma di sacco – oggetti di super design, che di solito gigioneggiano nei negozi di arredamento, di colore arancione.


La dimensione surreale ed allucinatoria dell’arte di Swallow è evidente nella sua interezza. Ed è accresciuta nei disegni preparatori (non esposti in mostra, ma presenti nel catalogo) e nelle foto degli studi che realizza per scolpire le sue opere. Il verismo dei soggetti, ingigantito dalla scelta assoluta della scala 1:1 (nessuna opera ha una scala diversa!) impone all’artista un totale assorbimento della vita e del significato, della filosofia piena dell’oggetto (inteso come scena da raffigurare) tanto che la sua arte, la sua innegabile e acutissima poetica, la maestria del prevedere e del fare, rendono le opere in mostra sublimi multipli del reale.


©CultFrame 07/2005

 

 

IMMAGINI

1 ©Ricky Swallow. Killing Time, 2003-2004. laminated jelutong, maple. 108x184x118cm. Photo Karl Schwerdtfeger
2 ©Ricky Swallow. Come Together 2002. laminated jelutong. 66×63.5×81.3cm. Collection of Peter Norton. Santa Monica. Photo Fredrik Nilsen

 

INFORMAZIONI

Dal 12 giugno al 6 novembre 2005

Giardini di Castello, Venezia / Telefono: 0415218828

Orario: tutti i giorni 10.00 – 18.00 / chiuso lunedì

Biglietto: intero 15,00 euro / ridotto 12,00 euro

 

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Mostra Internazionale d’Arte di Venezia