Kula. Un libro di Vlastimil Kula

vlastimil_kulaDa sempre uno dei dibattiti più improduttivi per quel che riguarda le arti visive del Novecento (fotografia, cinema, video) riguarda la diversità tra erotismo e pornografia. Studiosi di arte contemporanea, critici, antropologi, sociologi, filosofi hanno scritto e detto fiumi di parole su tale tematica senza aggiungere molto a quella che è la reale sostanza del problema: la rappresentazione visuale dell’eros. Che ciò implichi impostazioni diverse, di tipo esplicito, metaforico, figurativo, hard, soft, è un dato di fatto riscontrabile nel labirinto di immagini che il XX secolo ha prodotto su tale argomento. Non si deve però cadere nella semplificazione borghese secondo la quale ciò che non si vede è erotico mentre ciò che viene mostrato è solo ed esclusivamente pornografico.


Così, di fronte alle fotografie realizzate da Vlastimil Kula ci si deve porre in una posizione alternativa a tale “polemica” nel tentativo di comprendere esattamente la natura della sua cifra espressiva.
Il libro pubblicato nel 2004 da Taschen ci fornisce l’occasione per analizzare le sue opere. Amplessi e incontri sono raffigurati senza censure, in una sorta di impostazione concettuale libertaria, gioiosa e anarchica. Kula non nasconde, non cela secondo i codici borghesi, semmai rivela allo sguardo del fruitore attraverso precise scelte stilistiche il senso che la sessualità sembra avere per lui. La dimensione visuale delle sue immagini, spesso caratterizzate da sfocature, mossi e tagli anticonvenzoonali, è briosa e delirante, in senso positivo. Si passa da una rappresentazione di carattere realistico ad una concezione più artificiosa nella quale viene sviluppata un’idea fantastica e un po’ folle dell’eros. Il bianco e nero, i controluce, i giochi di luce e ombra, le angolazioni impossibili e i piani ravvicinatissimi, costituiscono un’architettura estetico-stilistica pregevole e ricca di complessi fattori compositivi.


vlastimil_kula1In tutte le opere, compresi alcuni arditi autoritratti, non è riscontrabile nessuna morbosità, né intenzione banalmente provocatoria. I suoi lavori certamente vanno in rotta di collisione con la società benpensante e bacchettona ma non intendono fermarsi solo ed esclusivamente alle fase che potremmo definire di ribellione. Kula cerca di andare più in profondità per cogliere la sostanza misteriosa e indecifrabile dell’erotismo. Il bel libro pubblicato da Taschen raccoglie quattro serie denominate: Erotica Proibita, Lovely Story, Rape of a Photographer e With Satyr in Bath.

Di grande impatto espressivo è la fotografia che apre l’intero volume: dal buio assoluto emerge sulla parte destra dell’inquadratura (per chi guarda) il corpo di una fanciulla attraversato da violenti tagli di luce. Il volto è nell’angolo in alto, i tratti sono quasi incomprensibili, il bianco e nero molto contrastato. Un erotismo imperscrutabile, onirico e fantasmatico caratterizza questo scatto ed introduce perfettamente la raccolta di opere del fotografo ceco.


©CultFrame 01/2005

 

 

CREDITI

Titolo: Kula / Autore: Vlastimil Kula / Editore: Taschen, 2004 / 280 pagine / 19,90 euro / ISBN: 3-8228-3226-X

 

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