The Fourth Body. Un libro di Roy Stuart

roy_stuart-the_fourth_bodyCosa distingue l’iconografia standardizzata della pornografia commerciale dalla raffigurazione creativa della sfera sessuale, intesa come dimensione della ricerca individuale e confronto liberatorio con le proprie fantasie? Quale elemento differenzia lo stereotipo di una femminilità artificiale e asettica, che ha invaso il mondo dell’hard, dal concetto di sensualità muliebre naturale?

Senza dubbio l’immagine stessa della figura femminile ricondotta ad una condizione di umanità, nella quale i desideri erotici si manifestano senza le costrizioni e i vincoli del consumismo, una figura femminile in grado di riportare il tema del sesso nell’arte contemporanea su un territorio espressivo scevro da ipocrisie, controlli della religione, deviazioni imposte dal sistema commerciale e ossessioni parossistiche nei confronti della perfezione fisica.

Ebbene, questa sembra essere la filosofia artistica che si cela dietro l’opera di Roy Stuart, fotografo cineasta americano-inglese, trapiantato da diverso tempo a Parigi, città dove ha trovato la situazione ideale per esplorare senza condizionamenti il proprio universo espressivo.

 

roy_stuart-the_fourth_body1Staurt è un autore che opera in quel settore della fotografia da molti considerato alla stregua della pornografia imperante. Come già affermato sopra, così non è. Poiché Stuart è mosso da un’ideologia personale in rotta di collisione con l’hard di oggi. Se proprio si deve trovare un contatto con questo mondo è necessario risalire agli anni settanta quando l’uso di immagini sessualmente esplicite rappresentava un autentico atto di sovversione contro il sistema borghese, di negazione degli schemi sociali, un vero e proprio strumento rivoluzionario.

Una casa editrice come Taschen non poteva rimanere indifferente rispetto al lavoro di questo autore. E’ così che sono stati inseriti nel catalogo ben tre volumi fotografici.
Ora è stato pubblicato un nuovo libro intitolato The Fourth Body che vuole essere una sorta di riflessione sulla sua attuale condizione creativa, sospesa tra cinema e fotografia. E’ in fase di conclusione, infatti, il lavoro di realizzazione del lungometraggio The Lost Door, evoluzione linguistica di un autore che già nelle sue fotografie utilizzava con evidenza un’organizzazione delle inquadrature dal sapore fortemente cinematografico.

 

roy_stuart-the_fourth_body2The Fourth Body è un libro che ripropone scatti effettuati durante riprese video e allestimenti di set cinematografici. Sono dunque veri e proprio segni mutanti che mettono in comunicazione le diverse anime del fotografo-regista. I soggetti di queste opere sono i soliti: in special modo giovani modelle, ma non solo, dallo sguardo semplice e dall’atteggiamento per nulla fatale. Lo stile di Stuart è cangiante; si passa da situazioni totalmente realistiche a complesse e simboliche costruzioni visuali. Non c’è estetica glamour o stile Penthouse nelle sue elaborazioni, c’è invece un’estetica fortemente caratterizzata da un erotismo tutto mentale, dunque non concepita per un uso banalmente consumistico. Stuart, inoltre, cerca di rompere ogni tabù religioso e borghese e di inoltrarsi nei labirinti psicologici degli esseri umani; non disdegna il ritratto, l’iperrealismo e un’architettura compositiva ironica e dai tratti vagamente surrealistici e paradossali.


Il libro è sostenuto da un apparato collaterale che trova concretizzazione nei testi poetici di Nelson Villamor e in una lunga intervista a Stuart stesso, nella quale il fotografo-cineasta espone con dovizia di particolari la sua poetica.

Inoltre, insieme al volume è presente un dvd che ripropone estratti di suoi video, backstage di sedute fotografiche e un breve montaggio di sequenze del suo lungometraggio The Lost Door.


©CultFrame 12/2004

 

 

CREDITI

Titolo: The Fourth Body / Autore: Roy Stuart / Testi poetici: Nelson Villamor / Editore: Taschen, 2004 / 1 Dvd / 29,90 euro / ISBN: 3-8228-3174-3

 

LINK

CULTFRAME. Pornoland. Un libro di Stefano De Luigi

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Il sito di Roy Stuart

Casa editrice Taschen