Una historia cubana. Un libro di Dario De Dominicis

dario_de_dominicis-una_historia_cubanaLa tendenza contemporanea del reportage sociale è attualmente bloccata in una tenaglia che imprigiona la creatività di molti autori in manierismi stilistici ormai cristallizzati. Da una parte l’ossessione cronachistica fine a se stessa, il cui valore è essenzialmente documentativo e giornalistico, dall’altra una deriva estetizzante che applicata a tragedie, guerre, situazioni drammatiche determina un vero e proprio sfruttamento della sofferenza umana.

E’ dunque difficile per i fotografi che agiscono nell’ambito del reportage riuscire a trovare una dimensione autonoma e intima, in grado di far emergere sensazioni interiori, più che eventi ad effetto, e di comunicare al fruitore qualcosa che non sia collegato sterilmente all’attualità ma che illumini fotograficamente un approfondimento lirico personale.

Proprio quest’ultima considerazione, ci permette di spostare la nostra analisi su un volume, recentemente pubblicato da Postcart, intitolato Una historia cubana.


Dario De Dominicis, l’autore, ha cercato di elaborare un’idea di Cuba che fosse lontana dai luoghi comuni e dai pregiudizi riscontrabili sui mass media e fosse invece vicina alla vita e al suo sereno scorrimento. Ci si accorge subito, fin dalle prime immagini, come il fotografo si sia avvicinato a questo paese caraibico non con l’occhio estraneo del fotoreporter ma con lo spirito del ricercatore di emozioni e con la forza creativa di un individuo entrato in stretto rapporto con il paese e i suoi abitanti.

Pur nell’ambito di una ricerca stilistica incentrata sul concetto di equilibrio formale-compositivo, De Dominicis sembra privilegiare un’azione tutta concentrata sulla raffigurazione di una realtà ricca di una soave e pura umanità. Colpisce in alcuni scatti, la verità degli sguardi e la rappresentazione dell’attimo vitale colto nel suo evolversi continuo e inarrestabile.

 
dario_de_dominicis-una_historia_cubana1
Nella fotografia denominata Vecchie e nuove generazioni la sfocatura del soggetto ripreso in primo piano, una sfocatura tutta metaforica, fa rimbalzare lo sguardo direttamente verso l’espressione della giovane donna posta sullo sfondo. Di cosa ci parla quest’opera? Solitudine, disillusione, pensieri angosciosi ma anche il fluire quotidiano nella sua dimensione più serena e ordinaria. De Domincis riassume in uno scatto la densità poetica di un istante, applicando alla realtà cubana un procedimento analitico-espressivo che vale per qualunque classe sociale o popolazione del pianeta.


L’oggettiva modesta condizione dei cubani non viene sfruttata in modo pietistico, o addirittura ideologico, ma è solo lo strumento utilizzato per portare alla luce lo spessore di persone che hanno costruito la loro rete di relazioni sul vigore dei sentimenti e non sul vuoto determinato dal desiderio apparire e dall’influsso di un capitalistico rutilante e nevrotico. La gioia che appare immortalata in Clinica per partorienti è in tal senso emblematica e descrive in modo chiaro lo spirito di un popolo.

Una historia cubana contiene circa quaranta immagini (compresa quella di copertina) e brevi testi, firmati da Furio Colombo e dal critico fotografico Diego Mormorio ed è un racconto fotografico misurato, delicato e sottilmente intenso.


©CultFrame 11/2004

 

 

IMMAGINI

Copertina del libro Una historia cubana di Dario De Dominicis

Dario De Dominicis. Old and new generations. Regla


CREDITI

Titolo: Una historia cubana / Autore: Dario De Dominicis / Editore: Postcart, 2004 / 25,00 euro

ISBN:88-86795-07-6

 

LINK

CULTFRAME. CHE – L’argentino. Un film di Steven Soderbergh

CULTFRAME. CHE – Guerriglia. Un film di Steven Soderbergh