Armando Di Loreto – L’est verso l’ovest. Terzo premio Portfolio in Villa – Solighetto 2004

armando_di_loreto-est_europaIl vetro del finestrino di un treno riflette l’immagine di una persona seduta dentro uno scompartimento. Fuori, si intravedono le luci di alcuni lampioni, delle figure umane e un altro treno. Una stazione, la notte, il viaggio come simbolo del desiderio insopprimibile della comunicazione e della socializzazione; desiderio che confini, passaporti e muri hanno provato spesso a bloccare, riuscendovi in diverse parti del mondo solo per alcuni periodi.

La situazione appena descritta è quella che ha abilmente colto il fotografo Armando Di Loreto nella Repubblica Ceca. Il treno ripreso è quello che collega Bratislava a Praga, un tempo città del medesimo Stato, ora capitali di due diverse nazioni, Repubblica Ceca, appunto, e Slovacchia.

In quest’immagine, così apparentemente semplice ma in realtà complessa ed in grado di raccontare innumerevoli vicende politiche, sociali ed etniche è stato miracolosamente riassunto tutto il senso dell’ottimo lavoro che Di Loreto ha svolto sul tema dell’ingresso dei paesi dell’est nell’Unione Europea. E’ uno scatto denso, che non rivela solo, banalmente, la realtà ma la decodifica in un’elaborazione dello sguardo che va oltre la superficie delle cose.


Di Loreto è reporter intelligente e sempre costantemente concentrato non sull’evento fine a se stesso, o sullo choc visuale, ma sulla storia collettiva che si cela dietro ogni porzione di vita che viene fatta emergere. Il suo lavoro sull’Europa orientale, che ha ottenuto il terzo premio al Festival Internazionale di Fotografia di Solighetto del 2004, trasporta il fruitore occidentale in una dimensione del racconto che non intende descrivere freddamente ma narrare poeticamente. Di Loreto “progetta” nell’attimo creativo immagini piene di riflessi, finestre, specchi, e personaggi che guardano e si guardano attraverso questi “passaggi” simbolici, squarci di libertà sul mondo.

Quando l’obiettivo della sua macchina si rivolge verso il paesaggio, lo spazio in genere svuotato, consente a chi guarda di proiettare il proprio universo e la propria immaginazione in un territorio sconosciuto e, tutto sommato, non così lontano. L’approccio sembra dunque essere, in questi casi, quasi onirico. Ed ecco che le sfocature diventano fattori espressivi di grande forza lirica. I porti sul Danubio, un ponte di Budapest, la torre di una ciminiera, la campagna lettone, un angolo di Varsavia sono tutti sussulti dell’anima, brani esistenziali strappati all’oblio e all’ignoranza profonda che i cittadini dell’Occidente hanno nei confronti di popoli e Stati con cui invece si condivide una cultura secolare.

armando_di_loreto-larnakaCiò che colpisce di questo portfolio è la sua non gratuità, lo spessore umano che il suo autore ha utilizzato per caratterizzarlo ed anche la vivace curiosità intellettuale di un fotografo che non si limita a riprendere il vero ma che tende invece, sempre e comunque, a modellarlo per restituire la vera e toccante essenza della realtà. In tal senso, Di Loreto si tira fuori dal magma paludoso del fotoreportage più scontato; cerca una strada lirica che fornisce un valore aggiunto alle sue opere.


Armando Di Loreto è nato a Roma nel 1968. E’ fotografo freelance. Tra i suoi precedenti lavori ricordiamo quello del 2000 su Panama e quello del 2002 sul progetto UNHCR dedicato ai profughi afgani. Segnaliamo anche la pubblicazione editoriale intitolata L’est verso l’ovest, presentata nell’ambito delle Monografie FIAF.
Il suo programma creativo, sempre in fermento, lo porta in continuazione a spostarsi per l’Europa, e non solo. Dunque, con tutta probabilità, quello sui paesi appena entrati nell’UE è un percorso visuale destinato ad arricchirsi di nuove imprevedibili interpretazioni fotografiche.


©CultFrame 10/2004

 

IMMAGINI

1 Armando Di Loreto. Est Europa

2 Armando Di Loreto. Larnaka, Cipro. Casa di rifugiati interni venuti dalla zona occupata dalla Turchia.