Il miracolo. Un film di Edoardo Winspeare

La realtà e la forza dell’amore, il sogno di una vita migliore e il desiderio di avvicinarsi al bene, la sofferenza e la ricerca di un benessere fittizio, la freschezza dell’animo di un fanciullo e l’ipocrisia degli adulti, l’intelligenza di un bambino e la stupidità del sistema.

Il miracolo non è un film “misticheggiante” né di impianto religioso. E’ uno sguardo sulla vita odierna, su una società ottusa che ha completamente perso di vista il senso di un’esistenza votata alla cura dei rapporti umani e della comunicazione.


Edoardo Winspeare è un cineasta dotato di talento e di capacità narrativa. Il suo ultimo lavoro, presentato in concorso alla 60esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha un suo spessore espressivo e stilistico, in bilico tra realismo puro e atmosfere quasi sospese, tra cinema popolare e poesia visionaria.

La sostanza del film, comunque, è sempre ben evidenziata ed è chiaramente tesa a spazzare via ogni presunta deriva paranormale riguardante la vita degli esseri umani. L’operazione compiuta da Winspeare è una sorta di sacralizzazione laica e razionale di un mistero, quello dell’esistenza, che riguarda tutti noi.
Messaggio di alto profilo, quello propagandato dal regista salentino, che però rischia di scadere nell’ovvio e nel banale. Tonio, il bambino protagonista, è un personaggio troppo bello per essere credibile, unico elemento di profondità in un mondo cattivo, superficiale e arido. A dire il vero, anche la figura paterna alla fine si riscatta, ma questo fattore narrativo sembra predisposto un po’ meccanicamente per fornire ad arte al film una sorta di via d’uscita.

Inoltre, se solo l’autore avesse evitato una certa insistenza in gags tipiche della commedia all’italiana, questo lungometraggio avrebbe potuto avere un respiro più ampio e un tono forse più doloroso ma decisamente più sincero.


In ogni caso, Edoardo Winspeare ha confermato di essere un regista in grado di esprimere un’idea di cinema personale e soprattutto di avere un raffinato senso della visione. La sua abilità non consiste solo nell’essere in grado di costruire una buona inquadratura ma anche nel cogliere poeticamente le caratteristiche di un luogo e di saperle porgere con forza allo spettatore.


©CultFrame 08/2003

 

TRAMA

Tonio ha dodici anni. E’ un bambino sensibile e delicato e mal sopporta i continui litigi dei genitori. Un giorno, per caso, gli succede qualcosa di straordinario. Mentre si trova in ospedale, dopo un incidente, tocca una persona in fin di vita, la quale incredibilmente migliora. Ovviamente, si griderà al miracolo, così, sia i genitori che un rapace giornalista di una tv locale tenteranno di tirar fuori dei soldi da questa vicenda. Nessuno pensa invece a ciò che potrebbe succedere nella vita di Tonio, il quale invece continuerà semplicemente ad amare le persone che gli stanno intorno.


CREDITI

Titolo: Il miracolo / Regia: Edoardo Winspeare / Sceneggiatura: Giorgia Cecere, Pierpaolo Pirone / Fotografia: Paolo Carnera / Scenografia:  Sabrina Balestra / Montaggio: Luca Benedetti / Interpreti: Claudio D’Agostino, Carlo Bruni, Anna Ferruzzo / Produzione: Sidecar / Distribuzione: 01 Distribution / Paese: Italia, 2003 / Durata: 93 minuti

 

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Filmografia di Edoardo Winspeare

01 Distribution