Marciapiedi di Roma. In un libro 25 Anni di fotografia di Franco Di Giamberardino

franco_di_giamberardino-marciapiedi_di_romaVaria umanità, disagio, emarginazione ma forse anche voglia di libertà. Si, perché in strada ci si finisce per vicissitudini ma anche per scelta. Una sorta di anarchia, di manifesto di un modo diverso di vivere, privo di legami, condizionamenti.


La vita delle nostre strade è fra i temi classici della fotografia giornalistica e amatoriale. Da una parte i professionisti cercano quella realtà necessaria a documentare la fatica di vivere con dignità il quotidiano. Dall’altra l’amatore, ovvero il fotografo, che fa della strada, insieme al paesaggio, uno dei suoi temi preferiti. Decine e decine di fotografi che da anni seguono le orme dei vari Bresson, Doisneau. Perché? Per solo spirito di emulazione? Per impegno sociale? Non sta certo a noi dare risposte, ma sicuramente pur nella sua importanza è un genere d’immagine che dovrebbe cambiare.

Si tratta, comunque, solo di una riflessione. Il reportage infatti è, e sarà, sempre uno dei generi “forti” che appassionano e coinvolgono chi scatta e chi osserva. L’umanità perduta, distaccata, autoemarginata rappresenta sempre il diverso. Tale fenomeno si deve far vedere per stimolare il pensiero, per propagandare un modo di vivere alternativo.


franco_di_giamberardino-marciapiedi_di_roma1Fatta questa premessa ci troviamo a collocare la mostra di Franco Di Giamberardino in un contesto di forte déjà-vu. Opere belle, alcune forti e intense che non hanno nulla da invidiare a quelle di maestri sicuramente più conosciuti ma che riportano a visi e situazioni che oramai fanno parte del nostro bagaglio visivo.
Con ciò, non vogliamo criticare l’ottimo lavoro, frutto di un progetto trentennale, ma solamente approfittarne per effettuare un approfondimento.

Probabilmente c’è bisogno di novità, di un approccio visivamente fuori dagli schemi che non si fermi a concetti di dignità o pietismo ma che trasporti l’osservatore su piani nuovi. Detto questo, dobbiamo rendere atto a Di Gianbernardino d’aver prodotto una ricerca d’alta qualità, fotografie che anche su stampa tipografica si fanno apprezzare per finezza e pulizia. Una cura che si sente e che viene rimarcata dall’autore, il quale alla fine del libro ci spiega quali materiali ha usato, nel massimo rispetto della più classica fine art.


©CultFrame 06/2003

 

 

IMMAGINI

1 Copertina del libro Marciapiedi di Roma di Franco Di Giamberardino

2 Fotografia di Franco Di Giamberardino tratta dal libro Marciapiedi di Roma

 

CREDITI

Titolo: Marciapiedi di Roma – 25 Anni di fotografia di Franco Di Giamberardino / Fotografie: Franco Di Giamberardino / Testi: Walter Veltroni, Gianni Borgna, Maria Teresa Tittoni, Henri Cartier-Bresson, Elena Cardenas Malagodi, Marie Claire Anthonioz / Editore: Gangemi, 2003 / 79 pagine / 39 fotografie

 

LINK

Casa editrice Gangemi

 

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