Nomadi. Un libro di Pietro Di Giambattista

pietro_di_giambattista-nomadiRecentemente presentato all’inaugurazione dell’ottava Internazionale di Fotografia di Solighetto, “Nomadi” è la monografia dedicata al vincitore dell’ultima edizione di Portfolio in Villa, un concorso il quale, nell’ambito della sopraccitata manifestazione, ogni anno ha il merito di segnalare il lavoro quei giovani fotografi emergenti, che per l’occasione si affidano all’inoppugnabile giudizio di alcuni fra i maggiori operatori del settore fotografico.

La giuria dell’anno scorso, composta fra gli altri da Denis Curti, Lanfranco Colombo e Radu Stern, e presieduta da Fausto Raschiatore, ha così deliberato di premiare il lavoro di Pietro Di Giambattista: “Per la capacità di narrare una situazione sociale difficile e drammatica con lucidità, equilibrio ed equidistanza. Per il ritmo narrativo incalzante. Per la capacità di sintesi poetica…”.


Le immagini pubblicate, come apprendiamo da una presentazione-intervista all’autore (a cura di Curti) sono frutto di una “crisi d’identità” fotografica da una parte, dall’altra, di una lunga fascinazione esercitata sul fotografo dal mondo nomade. Sono questi due elementi fondamentali per un’opportuna lettura di tali fotografie.

L’approccio estetico dell’autore è certamente ormai libero dagli aridi esercizi tecnici e troppo concettuali, che pare avessero caratterizzato un’insoddisfacente fase di sperimentazione personale e determinato la “crisi” di cui sopra. La sua partecipazione emotiva, pur contenuta negli argini di una ben composta obiettività d’osservazione, traspare dalla scelta di un tipo d’immagine fresca e dinamica, spesso quasi cinematografica, nell’inquadratura, nella tecnica, come nel ritmo del racconto.

 

pietro_di_giambattista-nomadi1Il soggetto, della vita nel campo nomade, già ampiamente sviscerato da vari “mostri sacri” del reportage sociale, tanto che fatalmente tornano alla mente le immagini di Koudelka e Berengo Gardin, è affrontato da Di Giambattista con una consapevolezza di tanti predecessori, che non pare intimidirlo. Del resto “repetita juvant” : infatti, gli anni passano, ma certe situazioni sociali si modificano molto lentamente e non sempre all’insegna di un progresso.

Come ogni onesto reporter, egli è stato capace di metter da parte, innanzi all’evidenza, i propri sogni “oleografici” libertari, per segnalare i problemi, e prendere anche posizione a favore di una realtà d’emarginazione. E in questa realtà ha introdotto il suo punto di vista personale, ed attuale.


La pubblicazione di “Nomadi”, rappresenta il riconoscimento di un professionista già maturo a livello tecnico ed espressivo, e giunge a premiare un’abilità acquisita certamente non solo attraverso l’esercizio, ma anche grazie ad una meditazione attenta sull’immaginario reportagistico odierno.


©CultFrame 05/2003

 

 

IMMAGINI

1 Copertina del libro Nomadi di Pietro di Giambattista

2 Fotografia di Pietro di Giambattista tratta dal libro Nomadi

 

CREDITI

Titolo: Nomadi / Autore: Pietro Di Giambattista / Testi: Fausto Raschiatore, Denis Curti, Lanfranco Colombo, Michele Ghigo, Daniele Ghisla, Silvio Giarda, Sergio Magni / Editore: bubola&naibo, 2003 / 64 pagine