Genti di Dio – Viaggio nell’altra Europa. Mostra di Monika Bulaj

monika_bulaj-gente_di_dio1La rassegna S/paesati in programma da ormai tre anni a Trieste, città storicamente centro di commistioni etniche e convivenze a volte difficili fra culture diverse, nasce con l’intento preciso di esplorare i vari fenomeni migratori per approfondire ogni movimento individuale o di massa in un mondo ormai globalizzato. Nell’ambito delle attività in calendario nel corso dell’edizione di quest’anno, ospita la mostra fotografica Genti di Dio – Viaggio nell’altra Europa che rimarrà esposta al Teatro Miela fino al prossimo 31 gennaio.
Vengono presentate in quest’occasione 65 bellissime immagini della fotografa ed antropologa polacca Monika Bulaj che costituiscono un punto di partenza lungo un viaggio alla scoperta delle minoranze etniche e religiose lungo i confini dell’Est europeo.

“Nell’Europa dell’Est, lungo i confini di Polonia, Bielorussia, Ucraina, Slovacchia, Romania e Moldavia, esiste un mondo a parte. Non lo troverete sulle prime pagine dei giornali. Lì non arrivano turisti, sebbene la natura incanti […]”.
Queste sono le prime parole con le quali la giovane artista introduce al pubblico le proprie scarne ed incisive immagini. In effetti si tratta di realtà di confine, in cui sono ancora presenti e vivi in tutta la loro forza antichi ed immutati rituali, dove le tradizioni, a volte millenarie, non si sono ancora perse. La mostra si presenta come un vero e proprio taccuino di viaggio, un diario di scatti e note didascaliche dell’autrice per raccontare la storia di queste popolazioni in cui la chiesa cristiana d’oriente è un’inesausta fonte di vitalità. Luoghi in cui le eresie e gli scismi spezzano la struttura consolidata, la regolarità e la misura, svelando così le caratteristiche più rilevanti dell’inconscio religioso. Si tratta, in alcuni casi, di un mondo parallelo colorato da un complesso mosaico di etnie e religioni differenti rette da delicati equilibri.

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Articolata in sezioni tematiche, l’esposizione vuole dedicare uno sguardo approfondito alle minoranze, dai Vecchi Credenti che rappresentano gli scismatici della chiesa ortodossa, alla martoriata (per decenni) comunità dei Lemki che vive al confine tra Polonia e Slovacchia, fino ai geniali musicisti e guaritori Hutzuli ed alle comunità nomadi dei Rom.
La Bulaj stabilisce un contatto diretto, fisico ed intellettuale, con queste popolazioni, annotando con la propria macchina fotografica ogni particolare ed ogni significativa sfumatura per farci comprendere ad un livello approfondito queste culture così complesse ed affascinanti. Gran parte delle fotografie vengono realizzate con colori tersi e decisi ed il grande formato della stampa crea nell’animo dello spettatore un rapporto personale ed intimo con le immagini, che scintillano dei bagliori dorati delle chiese e dei paramenti liturgici, così come nell’aria si diffondono l’odore intenso dell’incenso o le note allegre dei violini gitani.

Lo sguardo è quello dell’antropologa, il cui interesse privilegia volti e comunità ritratti durante lo svolgersi quotidiano della loro vita, ma le fotografie che ne trae non hanno certo la monotonia di uno sterile elenco inventariale, al contrario costituiscono un insieme poetico e ideale di intense individualità, frutto di una vera e propria ricerca in una sottile linea d’ombra per ricavarne la sorpresa di un controluce, proprio lì, in quelle terre che sembrano essere state dimenticate, se non da dio, sicuramente dagli uomini.

© CultFrame 01/2003

IMMAGINI
1 e 2 Fotografie di © Monika Bulaj

INFORMAZIONI
Monika Bulaj. Gente di Dio – Viaggio nell’altra Europa
Dal 3 al 31 gennaio 2003
Teatro Miela / P.zza Duca degli Abruzzi 3, Trieste / Telefono: 040.365119
Orario: 17.00 – 19.00 / chiuso domenica e lunedì / Ingresso libero

LINK
Teatro Miela, Trieste