La fotografia di Lewis Carroll nel libro Dreaming in Pictures

lewis_carroll-dreaming_picturesCharles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll, nacque il 27 gennaio il 1832 a Daresbury. La sua vita fu dedicata alla letteratura, alla matematica e alla fotografia. Autore di Alice nel paese delle meraviglie e di alcuni saggi matematici, Carroll rappresentò un punto importante per la storia della fotografia, fu infatti, insieme a Julia Margaret Cameron, uno dei più grandi ritrattisti dell’Ottocento ed ebbe il merito di portare la fotografia di posa nelle abitudini delle famiglie comuni, delle classi non agiate.

Il libro che ci permette di aprire un nuovo dibattito sulla fotografia di Carroll è Dreaming in Pictures edito da Yale University Press in collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art.


Ossessionato dai ritratti di bambini questo volume raccoglie interessati scatti fatti da Carroll durante la sua esperienza di fotografo. Questi si concentrò, tra il 1856 e il 1880, sulle bambine realizzando più di tremila immagini. Fotografie che a causa dello scandalo che cominciava a crearsi intorno a lui, rimasero per la maggior parte nascoste al pubblico. Fu lo storico Helmut Gersheim a riscoprirle intorno alla metà del Novecento insieme ad un diario nel quale si presume che Carroll raccontasse la sua ossessione per Alice Liddell, la bambina che poi gli ispirò il libro per cui oggi la letteratura lo ricorda.


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Le immagini nascondono un senso di profonda inquietudine e di disagio morale, duplici sentimenti che emergono attraverso delle composizioni di indubbio valore estetico. La fotografia di Carroll è profondamente onirica e l’aspetto ritrattistica è un fattore secondario.

La fervida immaginazione lo ha portato a compiere degli scatti nei quali si palesa una visione fantastica del mondo e del soggetto, una visione morbosa tesa quasi a creare piccoli mondi e racconti. Al pari del meraviglioso mondo di Alice, nelle sue immagini si percepisce la necessità di andare oltre la realtà di scappare dalle convenzioni liberandosi dei fardelli del comune per giungere nei luoghi dell’immaginario, della mente.

 

lewis_carroll-julia_arnoldIl libro racchiude una selezione importante di fotografie ottocentesche che non sono tuttavia solo le grafiche intuizioni di un uomo, ma anche la testimonianza di un’epoca, quell’epoca in cui una giovane disciplina fotografica fotografia si metteva al servizio del ritratto, dei ricordi, della memoria. Erano quelli i tempi in cui fuori dagli studi dei fotografi vi erano file inimmaginabili di immigrati, di famiglie povere, di semplici curiosi che volevano incastonare la propria immagine nel tempo. Persone che pur di avere un ritratto erano disposte a stare immobili davanti all’obiettivo scomodamente in posa per ore. In quel periodo molti autori aprirono svariati atelier e cominciarono a portare avanti una propria interpretazione di questo tipo di fotografia, cercando, oltre la semplice riproduzione dei soggetti, di trasmettere una determinata atmosfera e di cogliere una certa interiorità oltre gli sguardi, oltre i volti e la gestualità delle persone. Lewis Carroll ne fu uno dei più prolifici e importanti interpreti. Questo libro è una testimonianza sulle tipologie e usanze fotografiche della fine dell’ottocento ed un prezioso volume nel quale rimangono incastonati gli scatti sopravvissuti di uno dei più eclettici e contestati autori della storia della fotografia.

©CultFrame 12/2002

 

 

IMMAGINI

1 Copertina del libro Dreaming in Pictures: The Photography of Lewis Carroll

2 Lewis Carroll. Irene MacDonald at Elm Lodge. July 1863. Courtesy Robert Koch Gallery

3 Lewis Carroll. Julia Arnold seated on Unmade Bed. ca. 1872. Courtesy Robert Koch Gallery


CREDITI

Titolo: Dreaming in Pictures: The Photography of Lewis Carroll / Autore: Douglas R. Nickel, Lewis Carroll / Editore: Yale University Press, 2002 / 168 pagine / ISBN: 0300091699

 

LINK

The Lewis Carroll Society