The Nude in Czech Photography. Un libro di Vladimír Birgus e Jan Mlcoch

nude-czech_photographyE’ possibile, attraverso l’analisi di aspetto parziale dell’estetica fotografica, ripercorrere la storia della creatività visuale di un popolo lungo un intero secolo?

Si tratta di un’impresa non facile, sia per motivi analitici che storici, impresa comunque tentata da Vladimír Birgus e Jan Mlčoch per ciò che riguarda il tema del nudo nell’ambito della fotografia ceca. Il risultato di questa ricerca è stato organizzato razionalmente nel volume, pubblicato dalla casa editrice KANT, intitolato proprio The Nude in Czech Photography.


Il percorso dei due autori parte addirittura dal XIX secolo con un’immagine di rara sensualità, una sorta di femminea apparizione fantasmatica datata 1850, e con una splendida e modernissima fotografia (sotto il profilo compositivo), opera di Alfons Mucha, intitolata Study for poster of “Medea” (1898).
Negli anni dieci autori come František Drtikol e Drahomír Josef Růžička sembrano privilegiare una sorta di estetica pittorialista che ammorbidisce moltissimo le linee del corpo femminile e situa visivamente la bellezza muliebre nel contesto della natura.


In un periodo successivo, un’espressività legata ad una sensualità più carnale diventa evidente, così come l’ingresso delle poetiche delle avanguardie storiche, e in particolar modo del surrealismo, sembra prendere il sopravvento. In uno scatto estremamente interessante di Rudolph Schneider-Rohan del 1930 emerge con grande forza il concetto “sadiano” di desiderio erotico, concetto al centro dell’universo surrealista, da Salvador Dalì fino a Luis Buñuel. Significativi a tal proposito sono le elaborazioni tardo surrealiste di Karel Teige e František Vobecký, mentre verso la fine degli anni quaranta Karel Ludwig si concentra sull’astrazione delle forme e delle linee del corpo femminile.


In epoche più recenti un ruolo centrale è giocato dalle opere di Jan Saudek, soprattutto per ciò che concerne alcune composizioni barocche e ridondanti che recuperano delle motivazioni pittorialiste riviste in chiave post-moderna. Ma anche i ritratti secchi e frontali, in bianco e nero, di Ján Rečo, in cui il corpo della donna è rappresentato grazie ad una sorta di stile oggettivo, appaiono degni di attenzione critica.


Il viaggio visuale organizzato da Vladimír Birgus e Jan Mlčoch dunque affronta un centinaio di anni di storia della fotografia ceca ed evidenzia tutte le fasi dell’evoluzione di una scuola che molto ha dato all’arte delle immagini fisse.

Da notare che in conclusione è possibile consultare un breve dizionario in cui in ordine alfabetico sono presentate le biografie professionali di tutti gli artisti presi in esame.


© CultFrame 05/2002

 

 

CREDITI

Titolo: The Nude in Czech Photography / Saggi: Vladimír Birgus, Jan Mlcoch / Editore: Kant, 2001 / 244 pagine /  ISBN:80-86217-25-3

 

SUL WEB

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