SENEX. Ritratto d’artista. Marco Delogu e Giosetta Fioroni

marco_delogu-giosetta_fioroni1Gli occhi chiusi, rughe che solcano un volto, la bocca aperta come se emettesse un urlo. Una contrazione della faccia che fa precipitare il fruitore in una dimensione tutta interiore, di introspezione e ricerca psicologica, in cui il mare dei sentimenti e dei ricordi inonda lo sguardo e la mente. Ed ancora: i tratti di una donna celati da una maschera che lascia scoperti i capelli e gli occhi. Le labbra enormi e rosse sono dipinte su una base bianca. Una sensazione quasi archetipica e metastorica. Una visione che racconta altro rispetto a ciò che si vede e che tocca in profondità la riflessione sull’esistenza, la vita e la morte.


Due immagini, due opere fotografiche che raccontano un universo espressivo ed umano denso e complesso: quello della pittrice e scultrice Giosetta Fioroni. Autore degli scatti è Marco Delogu, fotografo il cui ultimo lavoro, dedicato proprio all’artista sopra citata, è presentato fino al 10 febbraio presso l’Ala Mazzoniana della Stazione Termini di Roma.

Luogo molto suggestivo, questo spazio espositivo che riqualifica a livello culturale un sito nel pieno centro della capitale, ospita 25 light-boxes. Grandi contenitori neri che propongono in un percorso ben congegnato il senso di questa collaborazione tra Delogu e Fioroni.


marco_delogu-giosetta_fioroni2Alcune immagini, quelle a colori, mostrano la pittrice in genere collegata visivamente ad opere d’arte da lei realizzate; oppure in travestimenti pieni di mistero; o ancora con il volto truccato e travisato da effetti cromatici decisamente penetranti. La figura della pittrice diventa grazie al mezzo fotografico elemento di un’opera d’arte preesistente, determinando una sorta di circolo virtuoso attraversato da innumerevoli fattori compositivi.


Le altre, in bianco e nero, offrono paesaggi e ambienti dagli aspetti tendenzialmente metafisici ed astratti. Il volto di Giosetta Fioroni sembra essere comunque il vero fulcro poetico di tutti i lavori esposti, un volto la cui luce assolutamente enigmatica entra in intimo collegamento con l’occhio di chi guarda.
Il tempo che passa, che attraversa la carne trasfigurandola. La raffigurazione di un tragitto, rappresentato plasticamente nella scultura in vetroresina posizionata all’inizio della mostra, che determina la sua sostanza in un groviglio di vibrazioni. Solitudine, sofferenza, sogno e realtà. La tensione verso la definizione di un’identità passa attraverso la comunicazione tra le diverse maschere dell’esistenza e l’io più profondo.

I light-boxes di Marco Delogu sono di grande formato e accompagnano il visitatore in modo sorprendentemente armonioso. Sono infatti fattori fondamentali di un discorso creativo articolato ma anche cellule autonome dotate di una sostanza stilistica ed estetica assolutamente compiuta.
Senex-Ritratto d’artista, questo il titolo della mostra, è dunque una iniziativa che appare in grado di costringere “l’individuo-guardante” ad analizzare senza mediazioni sociali e sovrastrutture il proprio animo.
Interessante il catalogo pubblicato da Leonardo International, con interventi di Erri De Luca e Daniela Lancioni.

©CultFrame 01/2002

 

 

IMMAGINI

1 ©Marco Delogu. Giosetta Fioroni. Da SENEX – Ritratto d’artista

2 ©Marco Delogu. Giosetta Fioroni

 

INFORMAZIONI

Dal 15 gennaio al 10 febbraio 2002

Ala Mazzoniana Stazione Termini / Via Giolitti 4 (Bar Moka-Binario 24)

Orario: 10.00 – 19.00 / Ingresso libero

Catalogo: Leonardo International

 

LINK

CULTFRAME. La passione e lo stile. Intervista a Marco Delogu

Il sito di Marco Delogu