Arte del fotografico. I confini della fotografia e la riflessione teorica degli ultimi vent’anni. Un libro di Roberto Signorini

roberto_signorini-arte_del_fotograficoCome può essere definita la fotografia? Forma d’arte? Mezzo di comunicazione? Strumento giornalistico? Il dibattito intorno a questa disciplina è attualmente in una fase di crescita, sviluppo ed elaborazione.

La fotografia ha ancora qualche difficoltà ad entrare a tutti gli effetti nel panorama del mondo artistico attuale. Eppure, autori d’avanguardia, esponenti dei movimenti creativi più rivoluzionari del novecento e artisti contemporanei hanno, e continuano a farlo tuttora, concentrato parte della loro attività proprio sul versante fotografico.

L’atteggiamento prudente adottato da certi addetti ai lavori risulta, dunque, abbastanza incomprensibile. Quando si parla di arte, infatti, porre dei paletti e dei confini non sembra proprio un approccio adeguato. Nonostante questi problemi, però, negli ultimi due decenni alcuni critici hanno lavorato a lungo sul fotografico, elaborando una serie di percorsi che risultano di grande importanza per gli studiosi e per tutti coloro i quali vogliano approfondire queste tematiche.


Roberto Signorini, abile teorico, ha cercato di dare ordine, in un suo notevole saggio, all’universo della ricerca intellettuale legata alla fotografia.

Il libro in questione si intitola Arte del Fotografico (Editore C.R.T.) e si concentra sulla riflessione degli ultimi venti anni, attraverso l’analisi delle opere concettuali di autori come Rosalind Krauss, Philippe Dubois, Susan Sontag, Roland Barthes, Jean-Marie Schaeffer.


Si tratta di un viaggio decisamente complesso suddiviso in quattro capitoli (più due intermezzi) che affrontano lo specifico fotografico inserito nel contesto dell’arte contemporanea, nonché i suoi rapporti evidenti, e fondamentali, con la semiotica, l’estetica e la filosofia.

Di certo, ci troviamo, considerando la materia affrontata e il linguaggio utilizzato (specialistico), davanti a un lavoro, supportato da un grande quantitativo di note e da una bibliografia ben studiata, chiaramente indirizzato agli addetti del settore.

In ogni caso, pensiamo che chiunque voglia accostarsi alla fotografia in maniera più attenta debba necessariamente confrontarsi con gli argomenti toccati da Roberto Signorini, il quale ha di fatto realizzato uno dei pochi studi in italiano dedicati alla teorizzazione relativa alla fotografia. E questo è senza dubbio un merito.


©CultFrame 10/2001

 

 

CREDITI

Titolo: Arte del Fotografico – I confini della fotografia e la riflessione teorica degli ultimi vent’anni / Autore: Roberto Signorini / Editore: C.R.T, 2001 / 254 pagine

 

 

INDICE DEL LIBRO

 

Introduzione
Avvertenze / Riconoscimenti
Note all’Introduzione

CAPITOLO 1 / Il fotografico nell’arte contemporanea. Fotografia e critica d’arte
1.1. Le neoavanguardie, il ’68, l’estetico, Duchamp e la fotografia / 1.2. Fotografia, ready-made e inconscio tecnologico / 1.3. La logica dell’indice e il fotografico nell’arte contemporanea / 1.4. L’arte dell’indice nel XX secolo: l’arte è (diventata) fotografica? / 1.5. La fotograficità implicita dell’arte contemporanea e l’identità concettuale della fotografia / Note al Capitolo 1

INTERMEZZO 1 / Cenni sulla semiotica filosofica di Peirce
I. Peirce e Saussure / II. Il pansemiotismo / III. Il primato dell’Oggetto e la definizione del Segno / IV. La semiosi illimitata / V. Le categorie e la classificazione dei segni / Note all’Intermezzo 1

INTERMEZZO 2 / Cenni su alcuni aspetti del poststrutturalismo e del postmodernismo
I. La filosofia poststrutturalista e la cultura postmodernista / II. Scrittura e differenza in Derrida
a) La critica del “logocentrismo” o “metafisica della presenza” / b) Traccia, scrittura originaria, spaziatura, dif-ferenza / c) I riferimenti antiumanistici: Nietzsche, Freud, Heidegger / Note all’Intermezzo 2

CAPITOLO 2 / Ai confini del segno: l’atto fotografico. Fotografia e semiotica
2.1. Messaggio o esperienza estetica? / 2.2. Verso un ampliamento e una problematizzazione del concetto di segno fotografico / 2.3. L’attività simbolica autonoma della macchina fotografica / 2.4. La fotografia come azione fisico-chimica e la sua incertezza semiotica / 2.5. Complessità dell’atto fotografico / 2.6. La fotografia come segno di ricezione / Note al Capitolo 2

CAPITOLO 3 / Ai confini dell’opera: un’arte precaria. Fotografia ed estetica
3.1. Dalla semiotica all’estetica / 3.2. Alle origini di un’estetica antiumanistica della fotografia: Benjamin e il Surrealismo / 3.3. Una pratica liberatoria / 3.4. Un’arte estrema / 3.5. L’opaca presenza delle forme / 3.6. Una precarietà postmoderna / 3.7. Fotografia e sublime (I) / 3.8. Fotografia e sublime (II) / 3.9. Fotografia, virtuale, estetico / 3.10. Dal sensibile al sensibile / Note al Capitolo 3

CAPITOLO 4 / A partire dal fotografico: problemi e prospettive. Fotografia e filosofia
4.1. La soglia filosofica / 4.2. Il fotografico e l’autonomia dell’immagine dall’intenzione comunicativa del soggetto in quanto emittente / a) I teorici della fotografia come indice e il pensiero di Peirce / b) I problemi filosofici dell’indicalità fotografica: essere, linguaggio, verità, soggetto / c) I problemi filosofici dell’iconicità fotografica e della semiosi illimitata: fra percezione e semiosi / 4.3. Il fotografico e l’autonomia dell’immagine dall’intenzione creativa del soggetto in quanto autore / a) Dalle premesse dada-surrealiste all’estetica postmodernista / b) Sublime postmoderno e questione dell’avanguardia, ovvero: che ne è dell’arte nel tardo capitalismo? / 4.4. L’antiumanismo del fotografico e le questioni filosofiche del soggetto e della verità / Note al Capitolo 4

Riferimenti bibliografici / Riferimenti iconografici / Indice dei nomi