In quarta persona – Ritratti fotografici femminili. Mostra di Man Ray

di Rosa Maria Puglisi

man_ray-julietGiunto in Francia dagli Stati Uniti nel 1921 il pittore Man Ray, unitosi al movimento Surrealista, ben presto in qualità di “artista d’avanguardia” si serve del mezzo fotografico per le sue sperimentazioni, inventando quella che egli stesso chiamava “fotografia creativa”, in contrapposizione alla fotografia documentaria o celebrativa, che sino allora si era praticata. Scrisse: «Come gli altri pittori, mi sono fatto anch’io l’autoritratto, anche in fotografia, ma ho avuto sempre la tentazione di deformare o modificare l’immagine in modo tale da far sparire ogni proposito di ricercarvi una somiglianza. Si potrebbe dire: in quarta persona». Da qui il titolo della mostra.

Vi sono esposte immagini che coprono l’arco di oltre un ventennio (dalla seconda metà degli anni 20 fino alla fine degli anni 40) della carriera di uno dei più celebri sperimentatori della fotografia moderna, e che ci danno un’interpretazione particolare di quest’affermazione: sulle pareti della galleria vediamo modelle che indossano abiti africani dalle fogge strane, nudi femminili, ritratti, molti dei quali della stessa donna, alcune immagini astratte o surreali e un autoritratto con il viso barbuto solo per metà.

A parte la curiosa serie La mode au Congo, scattata nel 1937 per una celebre rivista di moda, e qualcuna delle interessanti composizioni surreali più tipicamente manrayane, la mostra sembra soprattutto raccontare il rapporto di Man Ray con l’universo femminile, se non addirittura documentarne la storia sentimentale: sotto i nostri occhi, infatti, sfilano Alice Prim, alias Kiki de Montparnasse (la protagonista di le Ballet Mécanique di Léger), compagna di Man Ray negli anni Venti; Adrienne (Ady), la ballerina della Guadalupa, alla quale fu legato negli anni precedenti la guerra; l’americana Juliet Browner, sua amata modella e, dal ’46, sposa, di cui vediamo le “cinquanta facce”.

Proposte in più versioni variamente elaborate, alcune di queste fotografie, con solarizzazioni, viraggi locali, e doppie esposizioni, riescono a restituire il senso della ricerca artistica di Man Ray, altrimenti difficile da cogliere in questa esposizione.

©CultFrame 03/2001

 

 

IMMAGINE

Man Ray. Juliet, 1945 ca. Courtesy Galleria il Segno

INFORMAZIONI

Man Ray. In quarta persona – Ritratti fotografici femminili

Dal 13 marzo al 15 maggio 2001

Galleria il Segno

Via Capo le Case 4

Telefono 066791387

Orario tutti i giorni 10.30-13.00 e 17.00-19.30 (chiuso domenica e lunedì mattina)

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