passione giustizia libertà. Mostra di Letizia Battaglia

letizia_battagliaPassione Giustizia Libertà – Fotografie dalla Sicilia è il titolo fortemente emblematico di questa mostra di Letizia Battaglia, che torna ad esporre nella sua città dopo sedici anni; e lo fa proprio ai Cantieri Culturali della Zisa, uno dei luoghi che meglio rappresentano l’attuale clima di rinascita di Palermo, al quale la fotografa ha attivamente contribuito.

Sono immagini forti, quelle di Letizia Battaglia, e ci colpiscono nel profondo. Raccontano la miseria sociale e culturale che ha imprigionato la sua isola, e il lungo assedio di Palermo da parte della mafia. Davanti ai nostri occhi si svolge il racconto di una battaglia per la libertà, fatta di umanità e di speranze di riscatto. Una lotta combattuta in prima linea da una donna siciliana con le armi della fotografia e della militanza politica.


Attualmente riconosciuta a livello internazionale come uno dei più importanti protagonisti della storia della fotografia del ventesimo secolo, e vincitrice nel 1985 dell’ambito “W. Eugene Smith Award”, la Battaglia ha cominciato “tardi” e per caso, la sua attività di fotografa.

Nel 1974, dopo un’esperienza personale travagliata, all’insegna delle “normali” limitazioni inflitte ad una donna siciliana degli anni Sessanta, intraprende quella che diventerà una collaborazione ventennale con “L’Ora” di Palermo, per il quale scatta le sue prime immagini con l’intento di illustrare i propri articoli.
Questa lunga collaborazione, durante gli “anni di piombo” della mafia a Palermo, la porterà a sgomitare, fianco a fianco ai suoi colleghi uomini, sulla scena di ogni delitto di mafia per documentarne l’atrocità.
“Mi veniva da vomitare, continuavo a sentire l’odore del sangue dappertutto, anche a casa mia. Mi costava molto dolore. Non ero una fotografa che documentava un conflitto estraneo. Ero nella mia isola, in mezzo a una guerra civile… Dopo qualche tempo, però, mi accorsi che le mie foto non erano semplici immagini giornalistiche: documentavano fatti che stavano stravolgendo Palermo e la Sicilia, e potevano servire per attirare l’attenzione del mondo su quanto avveniva nell’isola”.


Il mezzo fotografico è, per Letizia Battaglia, la propria vera voce, la voce di una donna del popolo, che risuona di toni accorati e partecipi dei drammi umani ritratti in queste immagini di un bianco e nero rigoroso; e ci coinvolge, ma senza scadere mai nel clamore degli avvenimenti. Talvolta ci richiama alla mente le immagini della Primavera di Praga di Koudelka, tal altra la compassione per l’umanità dolente di Diane Arbus; sempre ci rammenta la sua “Sicilianitudine”, fatta di coraggio testardo e di indomabile vitalità: così alle immagini di morte fanno da contrappunto scene di vita quotidiana, che sembrano (e in parte sono) di altri tempi, e che ci restituiscono il sapore di una serenità semplice cui anela il popolo della sua terra, estenuato dai lunghi abusi del potere mafioso.


©CultFrame 12/2000

 

 

INFORMAZIONI

Dal 3 dicembre 2000 al 21 gennaio 2001

Galleria Bianca, Cantieri Culturali alla Zisa / Via Paolo Gili 4, Palermo / Telefono 091580982

Orario: 10.00 – 14.00 e 16.00 – 20.00 / venerdì e sabato fino alle 22.00 /chiuso lunedì